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Guarda tutte le foto della testata... Benvenuto nel blog di Gigi Lusini
I COMMENTI SONO TUTTI POSITIVI. PER CHI LI SCRIVE. I MIEI CERCHERANNO DI NON ESSERCI O ESSERE PICCOLI. Lodi o critiche "illuminano". Non ci saranno quindi censure o enfasi. Solo così è possibile farsi veramente un'idea personale delle cose. Cercherò, umanamente, di limitare i miei interventi solo agli argomenti. Con piena lucidità personale. Voi, su quello che vi pare...
Tipica self-architettura da periferia molto prossima.(da un reportage nella provincia più profonda per il 150° ANNIVERSARIO DELL'UNITA' D'ITALIA promosso dalla
FIAF nazionale.
…cosa faremo….? E' un fatto che a Siena non sbavano per la Fotografia. Può darsi che sia per l'eccessivo bombardamento delle foto di palio, che "sembrano" sempre più tirate via. O perché in una città con tante opere importanti la Fotografia viene poco presa in considerazione. Almeno come arte. Anche se grandi critici, Berenson in testa, la mettevano a pieno titolo e dignità fra le espressioni dell'Arte. E non minori. La colpa, forse, come nella coppia, è sempre un pò di "tuttedue"…. Tentativi di proporre gallerie fotografiche rivolte alla qualità, invece che alla qualità, sono arenate in sostanziali pochi mesi. Io ho chiuso la mia (tenuta su qualche tempo grazie al mecenatismo assolutamente anacronistico dell' amico Carlo Bartalini e non più tardi di sabato sera l'ottimo Carlo Carletti mi annunciava la chiusura della sua Galleria in Via delle Terme. Due stili, due, diciamo, target. Stessa conclusione. A Siena non si può. Eppure io non sono ancora convinto. Secondo me manca la capacità (fortuna?) di unire le forze giuste. Certo, si potrebbe andare in "pellegrinaggio" dall'ormai certo futuro sindaco e offrire servigi in cambio di un pò di spazi. Ma…è vera gloria? E poi (eh, eh) chi si fida delle promesse elettorali. Di solito vengono "aiutati" personaggi che solo arditi (??!?) analisti della psiche, potrebbero giustificare. Era sorto, anni fa anche un movimento, a cui avevano aderito emeriti artisti senesi proprio per fare lobby per il "recupero" degli artisti senesi. Quelli di Montaperti, si chiamava. Com'è andata? Mah, credo addirittura che abbiano fatto una lista presentandosi alle elezioni. A Siena. Dove nemmeno Il PdL ha voglia di fare una lista. Per cui le liste in palio sono più o meno (hi,hi) se-dicenti di…sinistra. Ci mancherebbe..Deve essere una nuova polluzione di mancini. Ma come dico spesso al mio amico Beppe Pirastru che mi chiede il mio parere sulla Fotografia a Siena, qui tutto va solo in politica. Anche quando sembra non azzeccarci niente. E' il destino dei regimi. Che se ne fregano dei valori. Tradizionali e umani. Per leggere una voce fuori dal coro bisogna leggere ERETICODISIENA. (spot gratuito e non richiesto) Ma è troppo facile criticare da chi bla bla bla…figurati…e poi, dove meglio di qui?
Ritornando a cosa fare, sono convinto che come in una reazione chimica, azzeccando gli elementi giusti e il giusto catalizzatore, la reazione avviene. Ma bisognerebbe trovarsi. In molti. Parlare. Capire. Trovare un minimo comun divisore. Provare. Potrebbe essere almeno un buon passatempo….alto. Mi viene sempre il pensiero dei fuggiaschi di Fahrenheit 451. Anche noi potremmo costituire la memoria fotografica "autoriale" di questa città. C'è gente disposta? Io ci sono. E non cominciamo a dire io ci sto ci sta lui…ecc ecc  Non credo che anche la nostra Siena ci scapiterebbe. Non credete? E te Stefano, che ne pensi?
ANCHE IL DIGITALE E' FOTOGRAFIA?
Si è concluso Giovedì 7 c.m. il Corso, diciamo così di 2° Livello, organizzato fraternamente dalla "mia" Bottega dell'Immagine e dall'ormai, grazie all'Efficientissimo Presidente Gabriele Fanetti, mitico e onnipresente LeicaClub Siena. Nei locali del suddetto. Il Corso, dal titolo chiaramente "lusiniano" (mi si permetta almeno questo) ANCHE IL DIGITALE E' FOTOGRAFIA? si riprometteva, senza grandi pretese dato il numero esiguo degli incontri e la "varietà tecnica" sicuramente esistente fra i partecipanti, di fare un parallelo pratico fra le operazioni di sviluppo e camera oscura della fotografia cosiddetta analogica (??!?) e quella digitale. Con molta attenzione e rigore per NON sconfinare nel Fotoritocco per non turbare la "sacralità" dell'argomento. Troppo spesso materia superficiale di gente che non ha mai visto un rullino (e fin qui, non ci sarebbe QUASI niente di male) e pensa che con il COMPUTER "poi" si mette tutto a posto. Il SISTEMA ZONALE (d'obbligo, lo sapete) come giusto ha diviso le coscienze, l'interesse e il sonno dei convenuti (scherzo). Poi la parte che l'amico Laudisa ha ormai battezzato "troooppo filosofica" (non innamoratevi della foto che ha fatto la vostra macchinetta rinunciando ad esigere una esatta restituzione di "quello" che abbiamo voluto fotografare di fronte a "cosa" la macchina ha "potuto" tradurci con i suoi mezzi limitati, spesso forzatamente.-. V. Flusser, libera interpretazione) che spero abbia toccato se non le corde, almeno l'orgoglio dei più romantici (Esistono sempre?). Nel complesso una buona partecipazione. Attenta e giovane. Dal mio osservatorio, almeno. E gli amici della Bottega mi hanno promosso "quasi sempre". Argomenti di rigore: Visualizzazione della scena, piccole attenzioni per la qualità finale, uso di Lightroom e del mio simpaticone Camera Raw per sviluppo al meglio. Di JPG e ancora sempre troppo rari RAW. Non esistono pessime immagini, ma solo pessime elaborazioni sentenzia il mio Maestro D. Margulis. E almeno questo, spero di essere riuscito a dimostrarlo. E quasi senza Photoshop. Ho avuto il piacere di molte espressioni….compiaciute, in sala. Sono contento. Con la speranza di creare una piccola comunità tecnologica (quanto mi piacciono…..mmmhhhh. Eh, oh, la mosca tira il calcio che…) di cui mi sembra si sia fatto spontaneamente carico l'amico Stefano (Fantini), ci prepariamo per il tardo autunno per proporre, insieme a Gabriele, una piccola serie di incontri per il Fotoritocco, magari in un formato monografico ( restauro, ritratto, glamour, moda/eventi, foto industriale…) Vedremo. Intanto ci rilassiamo. in attesa, chissà, che qualcuno abbia bisogno di un …telefono/blog Amico. La Fotografia è una cosa tanto bella…….
Incredibile. Rimetto mano a quello che era il mio tanto desiderato Blog e che ho trascurato per un lungo periodo solo per motivi di mancanza di tempo. Orribile! Mi sembra quasi di essere uno di quei deficienti che hanno sempre da fare e non riescono a capire che il mondo andrebbe benissimo avanti anche senza di loro. E del loro lavoro. Anzi, meglio. Io invece mi metto sempre…nei casini. Fuori dalle ore di lavoro, logicamente. Fuori dal lavoro, dove riesco da molti anni a non "far entrare" la mia vita privata, è un continuo prendere impegni. Piccoli, medi, grandi. Non importa. Mi sembra di essere…..cosa viene dopo "escort"? Ecco, quella. Un ringraziamento iniziale proprio agli Amici e conoscenti che incontrandomi mi hanno detto mille volte timidamente o con un sorrisino: ma Te il blog che lo tieni a fare se non lo aggiorni mai? Coltellata. Giusta. Bravi. Bravi. Anche perché io ci credo in questa forma di salotto privato dove ci si può trovare e discutere con tutta la calma di questo mondo delle cose che ci interessano e accomunano.Con tempi umani. Molto umani. Allora, vediamo di ri-incominciare. E se volete, datemi una mano. Lo so che vi siete disabituati. Ho tante cose da raccontare. Speriamo. Io ci provo. O vediamo….
 LA LOGICA E' SOLO L'ANTICAMERA DELLA SAGGEZZA Mr. Spock in ROTTA VERSO L'IGNOTO Con uno stile, lo ammetto, un pò…ecclesiastico (giorni e giorni di decantazione), ho trovato il "verso" di esprimere il mio disprezzo per le ultime elezioni regionali, proponendo agli eventuali ospiti pensanti la mia valutazione. E' giusto premettere che io sono andato a votare. Anche se farlo, con una legge elettorale vergognosa e mortificante, per quelli come me che si illudono che il proprio voto sia decisivo/risolutivo, ogni volta diventa più doloroso. Ma resistere, resistere, resistere. Anche se, continuando questa rumba, finirà che dimenticherò a cosa e soprattutto perché. Bene. Penso che gli otto milioni di italiani in meno che, ci dicono, in pochi anni hanno smesso di andare a votare, siano non persone incivili, asociali o perennemente incerte, ma gente di buona cultura e di una certa sensibilità politica. Ma il sistema di delegare figure indicate dalle segreterie (quando va bene: Vendola, Bonino…) blindate e occupate, poi, per mantenere il posto, per la maggior parte del tempo a litigare fra bande interne (Campania, Mantova comune..) va sempre meno "giù" a persone razionali e ragionevoli. L'epoca delle "chiese" sta declinando. Talvolta anche indecorosamente. O si pensa o si crede, diceva un "certo" Schopenhauer. E anche se proprio la fede sembra sostenere gli elettori di destra o di sinistra, dal "meno male che silvio c'è" al "bisogna fare qualcosa per il mondo del lavoro", certo è che, a meno di una bella serie di miracoli, la gente comincerà a pensare di più e credere di meno. Direi che lo sta già facendo. Tra poco sarà la maggioranza. La fame leva il lupo dal bosco, diceva la mi' mamma. Anche se appare chiaro che non basterà pensare. Sennò, saremo alle solite. E ormai alle rivoluzioni non ci crede più nessuno. E poi chi le dovrebbe guidare? Giordano o Sansonetti? Da porta a Porta, Matrix o AnnoZero? Poche cose, invece. Giuste. Anche dei piccoli passi. Ma concreti. Tangibili. La prima? "Convincere" i nostri eterni delegati, in attesa dei nuovi, (perdono le elezioni?: gli italiano non hanno capito…Ecco di chi è la colpa, facile, no?) a smettere di dirci cosa dobbiamo fare. E cominciare a obbligarli a fare quello per cui li abbiamo delegati. Da qualsiasi parte. Sennò…A CASA. Il lavoro è una cosa sporca, ma qualcuno, si sa, lo deve fare. Io intanto comincio a sognare un D'Alema messo comunale e un Brunetta operatore ecologico. Almeno così, un sorriso me lo strappano. E a voi? PS: ricordiamoci che, comunque, lo scontro è e sarà sempre fra la buona, ma solo a parole abusata, SOLIDARIETA' e lo sterile, dilagante menefreghismo. Ma la Chiesa, quella di Roma, "fischietta"…
 Per diventare un vero tavolo di confronto delle idee, questo spazio deve affrontare degli argomenti con un minimo di potenziale stimolante. Cominciamo allora dalla foto in testata, che ha già provocato un certo dibattito (questa è la più pubblicata ma faparte di un servizio di una decina di immagini) Il titolo: SUI TETTI DI TEHERAN. L’Autore, Pietro Masturzo, si è classificato al secondo posto al Premio Portfolio Fotoleggendo 2009 della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e ha vinto il prestigioso World press Photo of the Year 2009 come miglior reportage dell’anno. Considerato che la FIAF ha la “missione” di “…divulgare e sostenere la fotografia amatoriale…” (da sito FIAF) sarà interessante sapere cosa pensano di questa originale accoppiata di premi quelli di voi che si occupano di foto amatoriale. E anche gli altri, beninteso. Anche io, in caso di dibattito, parteciperò volentieri. Intanto pongo “anche” questa domanda: Che voto avrebbe preso/avreste dato a questa foto se fosse stata presentata ad un concorsino sociale? (se pensate che è una domanda ingenua allora non mi conoscete…..)
 Altra Foto/argomento Ecco una immagine di un grande, grandissimo (vero) della Fotografia mondiale: Sebastiao SALGADO. Questa foto è stata scelta per la cover del catalogo della Mostra “TERRA” a Lucca (si, non ridete, la “mia” Terra di lavoro) edito da Contrasto e per alcune locandine di tale mostra in Sardegna e altri luoghi fortunati (a Siena mai, eh…) Ancora una volta io, alle stessa condizioni di sopra, pongo questa domand-ina: Che voto avrebbe preso/avreste dato a questa foto se fosse stata presentata ad un concorsino sociale? (se pensate che è una domanda ingenua allora non mi conoscete…..)
 Il mio amico Luciano mi ha "trovato" in archivio questa simpatica immagine che, Lui lo sapeva benissimo, mi gratifica molto (più che altro gratifica il mio immaginario...). Lo ringrazio pubblicandola qui rinnovandoGli tutta la mia stima (che Lui conosce perfettamente).

Che cos’è quest’amore, se non la Luce..... Ringrazio Gigi Lusini per l’attenzione che ha voluto rivolgere alla mia attività e all’ambiente del mio lavoro. L’occhio e il punto di vista di un importante fotografo e di un grande comunicatore d’immagini mi lusinga ed al tempo stesso mi pone davanti alla responsabilità della questione dell’arte. Arte intesa come metodologia e sperimentazione della propria coscienza, una trasformazione compiuta della realtà, oltre che un’astrazione realizzata. Come molti di voi sapranno, l’arte ha un’importanza fondamentale nella vita degli uomini: infatti mediante la sua espressione realizzata si possono potenziare le proprie risorse, sempre che si voglia con sincerità sottoporre a verifica sé stessi. Come dire: libertà e schiavitù sono un sentimento, una percezione assolutamente personale, e si può decidere di seguire l’una o l’altra cosa. Ora senza entrare dentro al merito specifico dell’arte, ed ai suoi differenti attributi, non si deve confondere la Bellezza, che è soprattutto una questione metafisica, con l’arte che è una questione etica, un saper fare, frutto di sensibilità, esperienza, immaginazione, poesia, linguaggio, qualità in qualche modo tangibili e non un procedimento teorico astratto. Gli uomini e anche gli artisti non assistono passivamente alle vicende umane ma si muovono con la società. Ed in virtù di un espressione del libero arbitrio agiscono nella scena del mondo - e mentre tutto incessantemente si trasforma - affermano dei principi che sono le regole di una scoperta, di una presa di coscienza. Ma cosa ci anima, cosa si ama quando si ama? Qual è la natura esperienziale della nostra ricerca , da quale luce procede una forma, un movimento generato dall’immagine del vivere? Credo che questi siano presupposti irrinunciabili per sperimentare la qualità dell’aspetto creativo. Se è difficile parlare con parole della scultura, ancor più difficile è dire come si “scolpisce” un uomo. E’ mentre affrontiamo il quesito che possiamo intravedere che l’unica strategia vincente, l’unico rimedio, è l’espressione di un amore autentico capace di fluire attraverso ogni nostra forma di comunicazione. Grazie alla fotografia ed alla passione che questa in me tutt’ora suscita, entrai in contatto con il mondo della pietra e l’attività della scultura intuendo che l’occhio della fotografia e quello della scultura stessa si aprono solo dinanzi a una Donna: La Luce. Che cos’è quest’amore, se non la Luce..
Renato Corsi
Solo ingredienti di stagione.

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